Recupero crediti per aziende: soluzioni alla crisi d’impresa 

Recupero crediti per aziende: soluzioni alla crisi d’impresa 

Recupero crediti quale strumento per risolvere la crisi d'impresa delle aziende

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Recupero crediti per aziende e altre soluzioni per la crisi d’impresa. 

Questo articolo è dedicato ad un tema di estrema attualità e risponde alle numerose richiesta che lo Studio riceve in tema di recupero di una crisi d’impresa. 

Certamente, tra le prime richieste che le società rivolgono ai nostri avvocati vi è quella di effettuare il c.d. recupero dei crediti. 

Infatti, per ogni singola società recuperare il credito che vanta nei confronti di terzi, debitori, è il primo passo per far convogliare maggiore liquidità e dunque iniziare a risolvere la crisi. 

L’attività di recupero crediti deve essere svolta però con estrema attenzione, dovendo tener conto del tipo di credito e della solvibilità del debitore. 

Infatti, può accadere che, nonostante vi siano tutti i presupposti, in linea astratta, per una fruttuosa riuscita dell’attività di recupero, quest’ultima non si realizzi a causa di fattori quali l’insolvibilità del debitore. 

Ciò si può evitare, o quantomeno se ne può minimizzare il rischio, grazie ad una attenta e scrupolosa attività consulenziale da parte di un avvocato civilista esperto e talune specifiche indagini.

In cosa consiste l’attività di recupero crediti

Il recupero crediti per le società consiste nel porre in essere una serie di attività, quale è quella di dotarsi di un titolo esecutivo e nel notificare l’atto di precetto. 

Successivamente potrà accedersi alla vera e propria attività esecutiva con il pignoramento presso mobiliare, immobiliare e presso terzi, ovvero con il pignoramento di azioni e quote. 

Lo Studio svolge anche attività quali la promozione di istanze di fallimento, di domande di ammissione al passivo e di rivendica. 

Allo stesso tempo, si effettuano in tale ambito anche le opposizioni allo stato passivo e le revocatorie fallimentari. 

Cosa si intende per Crisi d’impresa

Il nuovo Codice delle Crisi di impresa e dell’insolvenza detta la definizione di crisi di impresa, descritta quale “stato del debitore che rende probabile l’insolvenza e che si manifesta con l’inadeguatezza dei flussi di cassa prospettici a far fronte alle obbligazioni dei successivi dodici mesi”.

Scopo della riforma è quello di prevenire la crisi, così riuscendo a conservare l’impresa e la sua continuità.

Fondamentale è dunque poter intervenire per tempo ed individuare eventuali squilibri di natura patrimoniale, economico e finanziario e verificare la sostenibilità dei debiti esistenti a breve-medio termine (12 mesi).

incentrato sulla prevenzione e sull’importanza di conservare l’impresa e la sua continuità. Per tale scopo ha stabilito che tutte le imprese devono dotarsi di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili.

Come lo Studio interviene sulla crisi d’impresa

In caso di crisi d’impresa è fondamentale, come sopra spiegato per la specifica attività di recupero del credito, in ogni caso valutare le ragioni della crisi.

In tal modo, si può più compiutamente individuare la soluzione più adatta al caso concreto.

Lo Studio è effettuato dal team di avvocati di Studio e da consulenti esperti nel settore. 

E’ possibile in tale ambito intervenire con strumenti differenti, a seconda che la crisi sia ancora in una fase di incubazione, ovvero sia in fase di crisi conclamata.

Consigliato sempre è intervenire tempestivamente ai primi segnali di crisi, tra cui vi è certamente la difficoltà ad onorare gli impegni economici assunti dall’impresa. 

In via stragiudiziale, è sempre utile accedere allo strumento che lo stesso legislatore ha individuato ed offerto alle società per la risoluzione ed il risanamento dell’impresa. 

Si tratta della composizione negoziata della crisi.

La composizione negoziata della crisi è opportuno attivarla nella fase iniziale della crisi, così da riuscire a limitare i danni ai terzi coinvolti, ma anche la società che avrà maggiori possibilità di risolvere la situazione di disequilibrio. 

Con tale strumento stragiudiziale di composizione della crisi, la società ottiene la riduzione in misura legale del tasso di interesse sui debiti tributari; evita condanne per bancarotta fraudolenta; viene limitata la responsabilità personale in caso di aggravamento e la sospensione degli obblighi di ricapitalizzazione e delle cause di scioglimento previste dalla legge.

In ogni caso, per le situazioni più gravi è possibile ricorrere alle procedure concorsuali, quali il fallimento, il concordato preventivo, la liquidazione coatta, l’amministrazione straordinaria.

Fondamentale è anche l’attività di ristrutturazione dei debiti, nonché tutte quelle che precedono e seguono la dichiarazione di fallimento. 

Come può essere d’aiuto l’avvocato

Il team di avvocati che compongono lo Studio legale Cermaria, che opera sia a Roma che a Milano, fornisce assistenza legale nel della crisi di impresa intesa nella sua accezione più ampia.

Ogni caso viene attentamente studiato prima di offrire la soluzione più utile alla risoluzione della crisi, ovvero alla riduzione degli effetti sfavorevoli che questa produce in capo alla impresa e ai terzi.

In tale ambito, fondamentale intervento è quello rappresentato dalla valutazione delle obbligazioni, ossia dei crediti dell’azienda e dei debiti da questa maturati.

Il recupero dei crediti è certamente uno strumento fondamentale.

Per tali ragioni, vista la complessità del tema, è fondamentale affidarsi a uno studio legale esperto e non a strutture che effettuino attività di riscossione per i casi più semplici, spesso società di recupero crediti o agenzie di recupero crediti, così si potrà avere la tranquillità di ricevere una valutazione di natura legale e attenta ad ogni aspetto caratterizzante il caso. 

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